lunedì 4 marzo 2013

Moda maschile negli anni Sessanta



La prima parola che mi viene in mente, pensando alla moda maschile degli anni '60 del secolo scorso, è stata: Beatles. 
Naturalmente i Beatles rappresentavano l'avanguardia, in senso non solo musicale, ma anche dell'immagine stessa. Quindi più che di moda, dovrei parlare di tendenza, di trend.
Ma analizziamo la foto qui sopra e vediamo la rivoluzione estetica che i Beatles rappresentarono come una delle tante forze progressiste e avanguardiste che emersero in quegli anni di Boom economico e di diffusione dei mass media e anche della civiltà dei consumi.
Una delle primissime cose che saltano agli occhi è la pettinatura.
Il caschetto dei Beatles è rivoluzionario.
Dopo circa trent'anni di dominio di una pettinatura maschile che prevedeva i capelli corti e pettinati all'indietro e fissati con lacca e brillantina, qui abbiamo il contrario.
Capelli più lunghi, fragia o ciuffo, orecchie coperte dai capelli e basette più lunghe del normale.
Per quanto riguarda l'abbigliamento si può notare qualcosa che assomiglia molto ai giorni nostri, specie per la presenza di cravatte molto sottili, che ricordano in modo incredibile le attuali skinny ties (che a me non piacciono per niente, ma che comunque sono una moda consolidata da alcuni anni tra i giovanissimi).
Qualcuno potrebbe obiettare che avrei potuto scegliere altri esempi dello show business, del pop e del rock, come Elvis o i Rolling Stones, ma questo post è rivolto alla moda che, pur seguendo le tendenze, mantiene ancora come punto di riferimento l'abito classico.
Quindi, per meglio seguire l'evoluzione di questo tipo di moda, basta osservare come i baronetti della musica beat inglese si sono evoluti dal punto di vista della moda.







L'immagine qui sopra è del 1967 e si può considerare un vero e proprio spartiacque per quanto riguarda la moda maschile del Novecento.
Ci sono già tutti gli elementi rivoluzionari che si imporranno poi nel decennio successivo.

1) I capelli lunghi

2) Le basette lunghe

3) I baffi (anche se meno diffusi dei primi due punti)

4) Le camicie dal colletto più grande e dalle alette più lunghe

5) Le cravatte molto più larghe e con un nodo molto più grande

6) Le giacche a tre bottoni, con una vasta gamma di colori e tipologie.

Questo tipo di moda, che si affermò tra i giovani negli anni seguenti, specie durante la Contestazione del 1968, si diffuse poi progressivamente anche tra i meno giovani e divenne una tendenza affermata e generalizzata nei successivi anni Settanta di cui parlerò nel prossimo post.

5 commenti:

  1. Sfortunatamente mio padre ha seguito in pieno la moda :p

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    1. Ah ah, perché sfortunatamente, non è poi così male ;-)
      Mio padre invece si è mantenuto sul modello classico, credo perché la sua famiglia, all'epoca, non potesse permettersi di essere alla moda. I pochi soldi che aveva gli sono serviti per studiare e laurearsi e da allora ha sempre avuto un look molto conservatore ;-)

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  2. Vorrei avere il padre di Arianna, adoro quegli anni anche per quanto riguarda la moda, sia maschile che femminile! Ottimo esempio i Beatles!

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    Perchè non partecipi? Ci saranno ben 7 vincitori :)
    Un abbraccio e buona settimana!

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    1. In effetti sarebbe stato interessante avere un padre "alternativo"... anche se poi alla fine io non cambierei mio padre con nessun altro!
      ;-)

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  3. Io credo che ogni stile abbia una sua storia, dettata da fattori esterni che possono essere di origine sociale o storici del momento in cui si vive.
    Adoro il recap di usi e costumi negli anni sessanta.
    Bellissima e pertinente la chiamata in causa dei Beatles, i padri dei sixties!

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