lunedì 25 marzo 2013

Albero genealogico della Famiglia Reale Inglese

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L'Albero genealogico dei Windsor comprende in senso stretto i discendenti della regina Elisabetta II e di sua sorella, la defunta principessa Margaret, contessa di Snowdon.
Indica solo i "Principi del Sangue Reale" cioè i componenti della famiglia reale per "diritto di nascita".
Il titolo di Principessa Reale (la più anziana tra le figlie del monarca in carica) spetta ad Anna Windsor, sorella minore di Carlo, Principe di Galles ed erede al trono.
Non compaiono quindi i coniugi dei vari principi e principesse del sangue reale.
L'Albero genealogico dei Windsor in senso ampio comprende tutti i discendenti di Giorgio V, il primo ad utilizzare il cognome (in precedenza la dinastia si chiamava Sassonia-Coburgo-Gotha, come quella dei reali belgi) e i loro coniugi. Attualmente i coniugi della linea primogenita sono: Filippo Mountbatten, duca di Edimburgo e marito della regina; Camilla Parker-Bowles, duchessa di Cornovaglia e moglie del principe Carlo e infine Kate Middleton, duchessa di Cambridge, moglie del principe William. 
E' prevista per la seconda metà di luglio la nascita del primogenito dei duchi di Cambridge.



Qui sotto si può osservare un più ampio e completo albero genealogico della dinastia Windsor



La più famosa tra i consorti dei membri della famiglia reale è stata sicuramente lady Diana Spencer di Althorp, Principessa del Galles (1961-1997) che fu la prima moglie del principe Carlo e la madre del principe William, e quindi anche nonna del famoso Royal Baby che nascerà in luglio.





Attualmente la dinastia ha assunto il cognome di Mountbatten-Windsor, per i discendenti di Elisabetta II, dal momento che il suo consorte Filippo di Edimburgo porta il cognome di Mountbatten. Tale cognome deriva dalla traduzione in inglese del tedesco Battenberg, che era il cognome della madre di Filippo, lady Alice di Battenberg (1885-1969) che fu la suocera della regina Elisabetta. Ho recentemente dedicato un post ad Alice di Battenberg, una donna decisamente fuori del comune.

La linea di successione al trono è attualmente quella che segue:



Il Royal Baby che nascerà intorno al 20 di luglio sarà automaticamente terzo nella linea di successione, a prescindere dal suo sesso, in quanto nel 2011 è stata abolita la Legge Salica, che dava precedenza ai maschi. Quindi anche se dovesse nascere una bambina, sarebbe lei ad essere terza in linea di successione dopo suo padre William e suo nonno Carlo.
Prepariamoci dunque ad aggiungere un nuovo nome al Windsor Family Tree.


Ma nel frattempo risaliamo alle radici e cioè al legame di parentela tra la regina Vittoria e la regina Elisabetta II, di cui Vittoria era la trisavola.



Nell'albero genealogico sottostante si vedono gli antenati della regina Elisabetta II e della dinastia reale Windsor, risalendo al nonno Giorgio VI, primo dei Windsor, a suo padre Edoardo VII di Sassonia-Coburgo-Gotha, alla madre di quest'ultimo, la regina Vittoria di Hannover.

La dinastia Hannover aveva ereditato il trono inglese in quanto la madre di Giorgio I, l'elettrice Sofia del Palatinato, era figlia di Elizabeth Stuart, l'ultima discendente non cattolica della dinastia Stuart.





La discendenza da Sofia del Palatinato (e quindi da Elizabeth Stuart) è contestata dai discendenti del principe Giacomo Stuart, figlio di Giacomo II Stuart e della seconda moglie, Maria di Modena, che furono deposti dalla seconda rivoluzione inglese in quanto cattolici, assolutisti e reazionari.
I discendenti di Giacomo Stuart, detti Giacobiti, hanno da sempre rivendicato la Corona Britannica. Tra essi vi è anche l'attuale Duchessa d'Alba, Cayetana Maria Stuart, coetanea di Elisabetta II.



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L'Imperatore-Profeta di Gothian. Capitolo 6. Alienor di Alfarian, la regina degli Elfi.



Alienor di Alfarian, sovrana degli Alfar e dei Drow, regnava da oltre trent'anni sul nord del continente, ma la sua autonomia era fortemente limitata dal giuramento di vassallaggio nei confronti dell'imperatore Marvin Eclionner, che aveva restaurato gli Alfarian sul trono di Elenna sul Dhain.



Quel giorno Alienor era turbata perché Faikan ed Eleanor, i figli che erano nati dal suo primo matrimonio col defunto Elner XI Eclionner, erano partiti per Gothian, dove l'Imperatore-Profeta avrebbe deciso il loro futuro.
Decisioni note ormai: Eleanor sposerà Arthur, il figlio di Marvin, e Faikan sposerà Helena, la sorella di Marvin.
Eleanor e Faikan si sentivano pronti: erano cresciuti con Marvin a Gothian e lo consideravano come un padre.
Erano stati comunque gentili con Alienor e con il resto della famiglia reale: il principe consorte Lorran Plum, secondo marito della regina, e i due figli nati da quel matrimonio: Marie France, sposata al conte di Champagne e Legolas, erede al trono degli Alfar e dei Drow.



Legolas era il prediletto di Alienor, perché era il "figlio dell'amore", nato dal secondo matrimonio, quello con l'uomo che lei amava.
Un uomo che però non era nobile e non era neppure un Alfar.
Lorran era un pirata. L'ho amato, ma ora è nostro figlio a pagarne le conseguenze. Ha bisogno di alleanze matrimoniali forti.
Era diritto dell'Imperatore-Profeta approvare qualunque decisione di fidanzamento che riguardasse Legolas, in quanto suo vassallo.
Marvin ci tratta come conigli: per ogni maschio degno di salvezza, sceglie per lui una femmina riproduttrice che sia conforme ai suoi progetti genetici! Questo è intollerabile!
Ma ormai il potere era nelle mani di Marvin e tutto l'universo pareva girare intorno al castello di Gothian.



Alienor sapeva che in quel castello, l'Imperatore-Profeta teneva prigioniera la contessa di Gothian, Daenerys von Steinberg, con l'accusa di alto tradimento.
Era giunto il momento di valutare la possibilità  di un colloquio con il fratello di Daeberys, il leggendario Daemon  "Iceblood" von Steinberg, Principe di Thule.





Alienor poteva avvalersi di alcuni Drow, gli elfi neri che mantenevano buoni rapporti con l'Ultima Thule, per sondare il terreno.
Morgil Thalion, il principe dei Drow, aveva un conto in sospeso con Marvin Eclionner e avrebbe volentieri appoggiato eventuali strategie volte a indebolire l'Imperatore-Profeta.


Ma come sarebbe stato possibile indebolire un uomo che aveva il dono della premonizione?
Ora però è giunta voce che l'Imperatore stia perdendo il controllo di buona parte della Profezia. Le linee del futuro si stanno oscurando. 
La voce proveniva dalla Veggente del monte Konar.
Ha detto che il Sentiero Dorato è divenuto oscuro e oltre un certo limite è impedita la Visione profetica. Marvin brancola nel buio.
Alienor aveva in mente di colpire l'Imperatore-Profeta con gli stessi metodi che lui utilizzava con gli altri.
Ci manipola scegliendo i nostri compagni? Allora noi faremo la stessa cosa contro di lui!
Il tutto stava nello scegliere una donna in grado di farlo innamorare.
Daenerys c'era quasi riuscita, ma non ha approfittato del suo ascendente. Che stupida! Avrebbe potuto manovrarlo come un burattino e invece ha solo suscitato la sua ira. 
No, ci voleva una donna diversa,  una che fosse nel contempo in grado di incantarlo e di influenzarne a tal punto le sue decisioni da mettere in repentaglio l'esistenza stessa del Sentiero dorato.
Una che finga di adorarlo come sua moglie Igraine, che lo attragga come Daenaerys, la Divoratrice di Cuori, che lo faccia divertire, come Ellis, e che riesca a fare di lui un burattino nelle mie mani. Lo farei io stessa, se solo fossi un po' più giovane.
Ebbe un'intuizione.
Sì, come me, ma un po' più giovane...
E i suoi occhi ricaddero su sua cugina Alice, figlia del duca Ywain de Bors.



Quella fanciulla aveva tutti i requisiti.
Adora Marvin, perché lo vede con gli occhi adoranti di suo padre, lord Ywain, che è sicuramente uno dei migliori amici dell'Imperatore. E' attraente, e di sicuro corrisponde al suo ideale estetico.
E' simpaticissima, e molto intelligente. Basteranno poche, ma efficaci istruzioni e potrà diventare per Marvin più pericolosa di qualunque cospirazione!
L'entusiasmo iniziale lasciò il passo ad un momento di più cauta meditazione.
Sapeva di correre molti rischi, per sé e per la sua famiglia.
Ma il suo timore non derivava solo dal pericolo che Marvin potesse scoprire i suoi piani.
No. Il mio timore ha un'altra radice e questa radice è la speranza.
E la speranza fa paura. 


Cast

Cate Blanchett (Galadriel) - Alienor di Alfarian

Orlando Bloom (Legolas) - Legolas di Alfarian

Daemon Blackfire Targaryen - Daemon Steinberg di Thule

Mia Wasikowska (Alice in Wonderland) - Alice de Bors


Capitolo 7



La principessa imperiale Irulan Eclionner era da trent'anni reggente della città di Lathéna, in absentia Imperatoris.
Un'assenza che dovrebbe continuare a rimanere tale.
L'imperatore Marvin I della dinastia Eclionner risiedeva infatti all'estremo opposto del continente, presso il castello di Gothian, nell'Artide.


Irulan non aveva mai capito perché suo cugino avesse sempre preferito quel luogo disgustoso agli agi dell'antica capitale.
E' pazzo. E questa sarebbe una spiegazione più che sufficiente, se non ci fossero ben altri validi motivi per temere il peggio.
Dal suo nido d'aquile di Gothian, l'Imperatore-Profeta Marvin Eclionner Vorkidian controllava direttamente gli Albini, quelli che, con slancio mistico, aveva soprannominato: "La Fratellanza Bianca".
Vampiri... e chi sa quale altra feccia si è rintanata nelle segrete di Gothian! Tutti i servi dell'anima dannata del conte Fenrik, che bruci all'inferno... tutti passati al nuovo padrone...
Tutti uniti dalla non-morte, anche se Marvin era riuscito a diventare immortale senza essere contagiato dalla maledizione dei vampiri, e cioè il nutrimento ematico. 
Ma per l'Imperatore-Profeta, l'immortalità stessa era una maledizione.
Un immortale che non ha mai amato la vita! Già da qui si capisce il paradosso interiore che lo ha portato alla follia.
Irulan trovava ripugnante il modo con cui Marvin si era servito di quella marmaglia di non-morti per imporre il suo potere sui nobili Alfar, sui valorosi Keltar e, peggio di ogni altra cosa, sugli antichi e onorevoli Lathear.
Ho tollerato questa abominazione per troppo tempo. 




Irulan si era fidata per trent'anni delle capacità politiche del suo primo ministro, Bial Kyoto, detto l'Eunucoche era anche, e soprattutto, il capo dei Servizi Segreti imperiali.
Questo lo aveva reso indispensabile.
Troppo.
Nessuno è insostituibile a questo mondo. 
Tranne me, ovviamente.
Doveva trovarsi un nuovo alleato, prima che fosse troppo tardi.
Bial era un personaggio eccentrico, ostentatamente effeminato, ma sarebbe stato un grave errore sottovalutarlo.
La sua astuzia e la sua esperienza erano stati in passato uno degli elementi fondamentali per il regime imperiale, almeno entro i tradizionali confini dominati dai Lathear.



La legge e l'ordine erano dipesi da lui fin dai tempi della reggenza di Ellis Eclionner, ben prima che Marvin salisse al trono, e questo pareva ad Irulan qualcosa di insopportabilmente noioso.
Le acque di Lathena sono state fin troppo calme: il dispotismo, anche il più illuminato, finisce per addormentare le menti. E la schiavitù comincia sempre col sonno.
Irulan lo sapeva più di chiunque altro.
All'inizio aveva acclamato Marvin come un liberatore, quando aveva deposto l'usurpatrice Marigold Ataris, la vedova del conte Fenrik.
Tutto il Senato Imperiale aveva riconosciuto Marvin come capo della Dinastia e sovrano indiscusso, per acclamazione.
La libertà muore sempre così: tra scroscianti applausi.
Dietro a quelle ovazioni c'era il terrore per ciò che Marvin era diventato, dopo la metamorfosi.
Dicono che non sia invecchiato neanche di un giorno! 



Il suo aspetto, raccontavano gli ambasciatori, era rimasto quello di un ragazzo di vent'anni.
Ma nel frattempo una nuova generazione di Eclionner era cresciuta sotto la sua ombra.
La Dinastia sforna solo dei pazzi, come l'ultimo che ci hanno mandato da Gothian!
Irulan nutriva un grande astio verso il nuovo vice-reggente, Anakin Eclionner, il giovane rampollo destinato a collaborare con lei nel governo di Lathena.
Un bel giovane, certo, ma impulsivo e insolente, oltre che stupido.



Del resto, che cosa ci si può aspettare dal figlio di Sephir e Marigold?
Due genitori peggiori non potevano esistere.
Sephir Eclionner, il precedente Principe della Corona, nonno di Marvin, era stato un uomo feroce, consumato dalla rabbia per essere stato escluso dalla successione al trono imperiale, dopo la disfatta di Elenna sul Dhain, nell'anno della Primavera di Sangue.



Dopo decenni di esilio, di intrighi e ruberie con i peggiori criminali, quel vecchio miserabile era riuscito infine a impadronirsi di Lathena e aveva trovato ristoro tra le braccia dell'usurpatrice Marigold Edwina Ataris von Steinberg, contessa di Gothian, la più abile tessitrice di intrighi di tutti i tempi.



Ex moglie del conte Fenrik, si era risposata con l'imperatore Elner XI, cugino di Irulan e fratellastro di Marvin.
Mentre Elner si trovava in guerra, Marigold aveva usurpato il potere.
E per consolidare quel potere si è concessa al vecchio Sephir. Un'unione rivoltante sotto ogni punto di vista, come la stessa Marigold.
 Omni parte vitae detestabilis.
Quella cagna era rimasta incinta di due gemelli, Anakin e Valyria.
Quando Marvin l'aveva deposta, se l'era portata con sé come prigioniera, quando era ancora gravida, e così i gemelli erano nati a Gothian, per loro disgrazia.



Per trent'anni sono cresciuti nel freddo e nell'oscurità, senza sapere cosa volesse dire la luce del giorno.
E sarebbe stato meglio se non l'avessero appreso mai.
Bial gliel'aveva assicurato, e invece all'improvviso Anakin Eclionner si era presentato sull'Acropoli di Lathena, salutando la folla come un liberatore calato dal cielo.
Ha occhi crudeli come suo padre, ma anche tutto il fuoco interiore della madre. Ed è stato educato da Marvin...
Qual era il suo ruolo nel Gioco del Trono?
Se almeno le capacità profetiche di Marvin avessero rivelato qualcosa di chiaro!
Circolava voce che l'Imperatore-Profeta avesse perso improvvisamente il dono della prescienza.
Siamo entrati nel Cono d'Ombra, dove il Sentiero Dorato rischia di dissolversi.
In quel momento tutto era possibile.
La stessa Dinastia degli Eclionner era in pericolo.
Irulan ne aveva parlato col Sommo Sacerdote di Eclion, il venerabile padre Rudo Ulume, il più grande degli esorcisti viventi, Maestro Venerabile degli Arcani Supremi.
Nei lunghi anni del suo sacerdozio, padre Ulume aveva trasformato la Chiesa lathearica da setta satanica, adoratrice di Eclion l'Oscuro, in bonaria religione che si prefiggeva il compito di "placare le ire di Eclion".
Ormai tutti i sacerdoti sapevano che Eclion, capostipite degli Eclionner, non era il dio del sole, bensì, al contrario, il Signore delle Tenebre, supremo tra i Grandi Anziani, reggitori dell'universo, e secondo solo a Deva Ahriman, tra le forze del Male.



Irulan lo aveva sempre saputo.
Come discendente di Eclion, una parte di lei era compromessa con l'oscurità.
Ma chi, in tutto l'universo, non era compromesso?
La Luce è la mano sinistra delle Tenebre.
E quella era una lezione che molti dovevano ancora imparare.
Placare Eclion e adorarlo non sono la stessa cosa.
Pochi avevano colto la sfumatura, perché non davano importanza alle parole.
Ma le parole sono importanti. Chi parla male, pensa male, vive male.
Marvin lo sapeva, e conosceva il rispetto che Irulan avrebbe sempre nutrito nei confronti delle parole, persino di quelle di un suo rivale, perché tali parole esprimevano un ideale superiore, qualcosa che valeva più di qualsiasi trono.
"Voi potrete anche tradire me, ma non tradirete mai le mie parole".
E con quella frase, lui l'aveva resa sua schiava, per sempre.
Vincolata in eterno alla Profezia, al Sentiero Dorato.
In principio erat Verbum...
Un tempo qualcuno aveva detto così, prima del Grande Cataclisma, prima dell'Oscurantismo, prima dell'Impero.






Cast

Trine Dyrholm - Irulan Eclionner

Jaye Davidson - Bial Kyoto l'Eunuco

Kit Harington - Marvin Eclionner Vorkidian

Charles Dance - Sephir Eclionner

Lena Headey - Marigold Edwina Ataris von Steinberg, contessa di Gothian

Hayden Christensen - Anakin Eclionner

Emmanuel Milingo - Sommo Sacerdote Rudo Ulume