giovedì 17 aprile 2014

Virginia D. Capitolo 30. La dinastia del Serpente Rosso




<<Non saprei dire esattamente quando ha avuto inizio>> disse Virginia <<ma so che dura da secoli. E' stata la famiglia D. a progettare tutto, nell'ambito dei misteri della Fonte Sacra. Solo gli Iniziati alla Fonte hanno un potere decisionale all'interno della famiglia D. , a cui accedono per adozione solo alcuni discendenti della stirpe del Serpente Rosso>>
Quando sentii quelle parole, provai un senso di vertigine, perché pur ritenendole al di fuori di ogni logica, sapevo, intimamente, che erano vere. 
<<Quindi anche io faccio parte del Serpente Rosso>>
Virginia annuì:
<<Sì Luca, e ne fanno parte anche i tuoi genitori e i tuoi nonni, e se andrai a ritroso nelle generazioni, ti accorgerai che le stesse famiglie, si sono incrociate più volte tra loro. Sono sempre le stesse famiglie, all'interno di un'unica dinastia, il Serpente Rosso>>


<<Perché lo chiamano così?>>
<<Non è difficile: è una lunga linea di discendenza unita dal legame di sangue. Per questo alcuni la chiamano anche "I fiumi di porpora". Il concetto è lo stesso. Si vuole arrivare alla creazione dell'uomo perfetto>>
In quel momento appresi di essere il risultato di un esperimento scientifico. Un risultato che non soddisfaceva la famiglia D. , evidentemente:
<<Immagino che solo i migliori vengano adottati dalla famiglia D. >>
<<E' così. Quando ero bambina, mi dissero che mi avevano adottata perché ero riuscita bene. All'epoca non immaginavo che ci fosse dietro tutto questo. Poi ho incominciato a diventare insofferente alle loro regole e si sono accorti che non ero poi riuscita così bene come pensavano. Non ho idea di quali siano i parametri in base ai quali decidano chi adottare. So invece che il rito di Iniziazione alla Fonte Sacra è mortale per oltre la metà di chi lo prova>>


 

<<E tu ti sei illusa che ti lasciassero andare?>>
<<Io ci ho provato. Sapevo che, come tutti i discendenti della dinastia del Serpente Rosso mi sarei innamorata automaticamente del primo altro discendente della stessa stirpe e che la famiglia di lui mi avrebbe accolta. E così è stato. Noi siamo fatti per stare l'uno con l'altra. E' il nostro destino. Ci innamoriamo sempre di persone molto a noi. Questa è la caratteristica dei discendenti del Serpente Rosso. Non pensavo che gli Iniziati alla Fonte Sacra avrebbero provato a interferire>>


<<Ti credo, Virginia. Ti credo, perché ti amo. E ti amo perché sei tu. Non c'è altro da aggiungere sul fatto che noi eravamo destinati. Avrebbero comunque continuato a fare esperimenti su di noi, anche se non ci fossimo mai incontrati. Immagino che li facciano su tutti coloro che non vengono adottati dalla famiglia D. , cioè la stragrande maggioranza. E forse per fare questi esperimenti utilizzano quelli della famiglia che non hanno voluto essere iniziati ai misteri della Fonte Sacra. Dobbiamo scoprire come riescono a manipolarci così bene anche a distanza>>
Lei appariva fiduciosa in me, ma anche rattristata:
<<Non sarà facile>>
Io le presi le mani.
<<Niente è facile. Se una cosa è troppo facile, allora c'è qualcosa che non va>>

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