martedì 13 gennaio 2015

Estgot. Capitolo 2. Jessica



La città di Estgot si trovava alla base di un colle in cima al quale vi era un edificio in pessime condizioni, che era stato costruito ai tempi gloriosi in cui era stato governatore Lord James Burke-Roche, barone Fenroy.
Lord Fenroy aveva pomposamente chiamato "Providence" quella residenza, ma la vita monotona e silenziosa che vi era stata condotta in seguito le aveva guadagnato il soprannome di "Sleepy Providence", che da allora le era rimasto appiccicato come una mosca.
 Quella sarebbe stata, per il nuovo governatore, Roman Waldemar, nel contempo un'abitazione, un luogo di lavoro e, sostanzialmente, una prigione.
La città era deserta, nella notte.
Non si vedeva anima viva. Solo qualche bagliore dalle finestre delle case.
L'automobile incominciò a inerpicarsi per l'ultima salita, in cima al colle, verso il maniero.
Una foresta di abeti circondava l'edificio appollaiato sul greppo come un avvoltoio in attesa.



La strada saliva tortuosa e aspra intorno alla collina, fino al vertice. 
Pochi lampioni emettevano una luce spettrale.
Quando infine arrivarono davanti allo spiazzo antistante il maniero, il grande portone si aprì, e comparve una giovane donna di circa vent'anni.
Era molto magra, ossuta e pallida; aveva capelli di colore biondo scuro, con la frangia sulla fronte, e il caschetto lungo ai lati, in stile Anna Wintour, tale da coprirle buona parte del viso.
I suoi occhi erano grandi, scuri e penetranti, tra il blu e il verde: nel buio della notte non si riusciva a distinguere con precisione.
Il naso era pronunciato, le labbra sottili, ma ben modellate, e i lineamenti del viso, seppur lievemente spigolosi, avevano qualcosa di orientaleggiante.



Era vestita di nero, con ampi guanti che le arrivavano fino ai gomiti.
Quando Waldemar finalmente scese dalla vettura, la donna accennò un sorriso e si presentò come miss Jessica Baumann, la governante di Sleepy Providence.
Ciò che colpì immediatamente Waldemar era la straordinaria somiglianza della ragazza con una donna che lui aveva amato: Virginia, che purtroppo era morta alcuni anni prima.
Cercò di dissimulare il suo stupore con una domanda plausibile:
<<Una governante così giovane?>> 
La ragazza parve leggermente offesa, ma la sua voce rivelava più che altro un senso di malinconia:
<<Ho trascorso la mia intera esistenza in questo palazzo. E sono una delle pochissime persone rimaste dopo l'incendio di sette anni fa, durante la guerra civile>>
Waldemar ne aveva sentito parlare:
<<Fu una tragedia. Ricordo che nelle fiamme morirono alcune persone ed altre rimasero sfigurate>>
Jessica annuì:
<<Anche i miei genitori. Morirono soffocati dal fumo. 
Facevano parte del personale di servizio. Io ho riportato delle ustioni permanenti sia nel corpo che sul viso. E' per questo che mi pettino così>>
Wald era dispiaciuto e imbarazzato:
<<Sono desolato per il suo lutto e le sue sofferenze, Miss Baumann, ma devo dire che si è ripresa molto bene. Non si vedono affatto le ustioni.. e poi... ecco... è molto coraggioso da parte sua essere rimasta qui, dopo tutto quello che è successo>>
Lei sorrise:
<<Qui nessuno fa caso alle mie cicatrici. Mi hanno offerto vitto, alloggio, istruzione e un lavoro dignitoso come parte dell'indennizzo. Il resto ha coperto le spese mediche e chirurgiche. Sono stata vice-governante per alcuni anni, e poi ho avuto la promozione quando la vecchia governante si è ritirataE da oggi io le farò anche da segretaria, in questo modo mi è stata garantita una integrazione dell'onorario>>
Waldemar ricordò che le spese per il personale di Sleepy Providence erano state drasticamente tagliate dall'ultimo Commissario governativo, Eric Kaiserring, un ferreo burocrate che aveva di fatto smantellato la protezione dell'Unione sulla provincia dopo la sconfitta nella guerra civile.


Per questo discutibile merito era divenuto poi Ministro delle Finanze.
<<Ma, se non sono indiscreto... lei da chi è stata assunta?>>
<<Dal ministro Kaiserring, quando era commissario qui ad Estgot>>
Waldemar allora capì:
<<E' un mio nemico politico. E' stata sua l'idea di spedirmi qui, come "incarico di punizione". Ne deduco che, in un certo senso, lei, Miss Baumann, è la mia carceriera>>
Jessica sorrise, scuotendo il capo, e per un attimo i capelli si mossero in modo tale da lasciar intravedere  una cicatrice profonda:
<<Poteva andarle molto peggio, Lord Waldedmar>>
<<Lo so. Comunque non sono un lord>>
Lei tornò seria:
<<Dai tempi del governatore Burke-Roche, che era lord Fenroy, è tradizione rivolgersi ai governatori con questo appellativo. 
Noi teniamo molto alle tradizioni>>
Waldemar annuì:
<<Anch'io. In fondo una delle accuse che mi è stata mossa fu proprio di essere un tradizionalista>>
Jessica socchiuse gli occhi, fissandolo:
<<So quello che ha fatto, milord, e anche quello che ha detto. 
Erano cose gravi e parole pesanti. Sul momento ho creduto che lei fosse un malvagio, ma poi ho capito che si trattava soltanto di un grido di dolore e di una legittima difesa. 
In ogni caso, occorreva più diplomazia>>
Lui non sapeva ancora se fidarsi di quella strana ragazza:
<<La diplomazia, lady Jessica, è una dote che, purtroppo, io non ho mai posseduto>>
Lei sollevò le spalle:
<<E' un problema, ma ci sono doti più importanti. Lo stesso ministro Kaiserring è arrivato a dirmi: 
"Waldemar potrebbe persino riuscire a risanare la provincia di Estgot. Ha una vocazione naturale per i casi disperati">>



Foto di Henry Cavill: modello di eleganza maschile.



Eleganza maschile























Luxury fashion and lifestyle





Sotto, l'attrice Sarah Gadon, un volto d'altri tempi, un tipo di bellezza che sembra provenire dal passato, dai film in bianco e nero, o è solo una mia impressione?






























Sotto, Isabella di Borbone-Parma














Sotto, Joan Crawford by George Hurrell. 1932.









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