venerdì 6 maggio 2016

Mappa del mondo visto dai radical chic, dai buonisti e dalla sinistra al caviale

Radical-chic, politically correct, buonismo e sinistra al caviale


I tre fenomeni dell'egemonia culturale radical-chic, del linguaggio politicamente corretto e del Buonismo imperante hanno origini diverse, anche se ora si sono fusi a tal punto da diventare pressoché dei sinonimi.

Alla radice di tutto c'è il concetto di "egemonia culturale", coniato da Antonio Gramsci, che mai avrebbe immaginato che quella sua teoria sarebbe divenuta, un giorno, la formula con cui l'Oligarchia del grande capitale finanziario e dei vip avrebbe giustificato agli occhi del popolo la propria supremazia.

L'altro concetto che sta alla base della fusione ideologica della Destra del Capitale e della Sinistra del Costume (secondo la felice espressione di Diego Fusaro) è quello di "formula politica", coniato dal filosofo elitista Gaetano Mosca, secondo cui: "la formula politica è quel sistema di idee e valori tramite il quale una minoranza organizzata giustifica come naturale, buono e giusto il suo dominio arbitrario su una maggioranza disorganizzata"

Uno dei primi ad accorgersi dell'utilizzo dell'egemonia culturale di sinistra come formula politica per giustificare il dominio della destra tecnocratica fu lo scrittore americano Tom Wolfe, che coniò il termine radical-chic, per descrivere, con estrema efficacia, sia gli intellettuali di sinistra salottiera che erano diventati amici dei membri di spicco dell'Oligarchia, sia gli stessi ricchissimi membri dell'Oligarchia che si professavano idee progressiste per farsi perdonare la propria vita lussuosa e aristocratica.



Un'altra espressione molto efficace per indicare i radical-chic fu coniata in Francia ed è "gauche caviar", sinistra al caviale.

A un certo punto, dopo il 1968, la sinistra, tramite la contestazione studentesca, iniziò a costruire l'egemonia culturale gramsciana, ma in un modo che Gramsci non aveva previsto: le battaglie infatti non riguardarono tanto i diritti dei lavoratori (visti con un certo snobistico disprezzo dagli studenti figli di papà che furono poi giustamente stigmatizzati da Pasolini), quanto piuttosto il femminismo, i diritti degli omosessuali e l'ambientalismo (a cui si sarebbe aggiunta in seguito la battaglia a favore dei diritti civili delle minoranze etniche e degli immigrati), battaglie in sé e per sé giustificate, ma divenute ben presto fanaticamente oltranziste e arroganti.

Uno dei risultati di quelle battaglie fu il linguaggio politicamente corretto (politically correct, visto che si affermò in America prima che in Europa), e cioè un idioma che ci ricorda, nella sua eufemistica, paradossale e antifrastica ipocrisia, la neolingua del distopico romanzo 1984 di George Orwell.

L'esempio più famoso è quello dell'evoluzione del nome dello spazzino che divenne prima netturbino e poi operatore ecologico, ma nei fatti rimase sempre quello che era prima.

L'involontaria comicità del politicamente corretto, che ci ricorda anche le pericolose ciarlatanerie dell'attuale programmazione neurolinguistica (PNG) consiste in un'idea che è molto "italiana" e cioè la convinzione che, cambiando il nome con cui si chiama una determinata realtà, anche essa cambi in meglio.

L'invalido divenne handicappato poi inabile, poi disabile poi diversamente abile, ma la sostanza, purtroppo per lui, non cambiava: la società ha continuato a non far niente per dare a chi ha gravi problemi di salute un reale sostegno, anzi, i tagli alla spesa pubblica hanno peggiorato la situazione.

I sessantottini, ottenuta l'egemonia culturale, hanno occupato le cattedre universitarie, le direzioni dei giornali e delle case editrici (l'industria culturale di cui parlava la Scuola di Francoforte, con Horkheimer e Adorno), la magistratura, la pubblica amministrazione, la scuola, il mondo dello spettacolo, con grande impatto sull'opinione pubblica e sui benpensanti e conformisti vari.



Poi, verso la fine del XX secolo è arrivata la sintesi di tutti questi aspetti, che ha operato la loro fusione col pensiero del cristianesimo progressista e col pensiero dei democratici della "terza via", quali Clinton, Blair, Prodi e Veltroni, che hanno costituito la prima generazione dei Buonisti.

Sostanzialmente il Buonismo significa, per l'Oligarchia politico-finanziaria, predicare bene e razzolare malissimo, ossia utilizzare concetti di stucchevole altruismo come paravento per coprire ben altre finalità, e per la Chiesa una totale resa senza condizioni di fronte all'Islam, la religiose che, se non si invertirà la tendenza, finirà per soppiantare il cristianesimo stesso.

Nei primi 10 anni del XXI secolo ci fu una specie di disperato tentativo dei tradizionalisti di operare una restaurazione reazionaria dell'ancien regime pre-sessantottino, sotto la guida di quattro figure odiatissime dai Buonisti e cioè Bush Jr, papa Benedetto XVI Ratzinger, il premier Silvio Berlusconi e il presidente russo Vladimir Putin.

Bush era un mediocre che affossò definitivamente la rispettabilità del partito repubblicano americano.
Ratzinger era un raffinato teologo che però fu silurato dalla Curia e dai vescovi.
Berlusconi era troppo obnubilato dai propri appetiti sessuali e dalle propri interessi privati per avere il carisma di un vero leader politico.
Putin invece si è rivelato il migliore e infatti adesso è l'uomo più odiato da tutto il fronte buonista, che cerca disperatamente, e senza riuscirci, di provocarne la caduta.

Poi venne la seconda generazione buonista: Obama, papa Francesco Bergoglio, Hollande, Enrico Letta, Matteo Renzi, Laura Boldrini, Alexis Tsipras, gli uomini che, consapevolmente o inconsapevolmente, stanno facendo gli interessi dell'Oligarchia contro la gente comune dei paesi occidentali, perché è noto che l'immigrazione ha come conseguenza l'abbassamento del costo del lavoro. Gli immigrati sono l'esercito industriale di riserva di marxiana memoria.




I danni causati da questa seconda generazione sono evidenti: l'amministrazione Obama, per espandere l'influenza statunitense nel vecchio continente a discapito del nemico Putin, ha provocato, tramite il solito metodo delle infiltrazioni della Cia, la caduta dei regimi laici dei paesi arabi (Libia, Tunisia, Egitto e in parte anche Siria e Yemen) e di quelli democraticamente eletti dei paesi alleati della Russia (Ucraina e Georgia in particolare), salvo poi accusare Putin di aver violato il diritto internazionale accogliendo la richiesta della Crimea di unirsi alla Federazione Russia e imponendo ai paesi europei una pesantissima misura di blocco commerciale con la Russia. Insomma il buonista Obama, premio Nobel per la pace, ha provocato le guerre civili in Libia e in Siria, la nascita dell'Isis, e il ritorno della guerra fredda col blocco orientale asiatico capeggiato dalla Russia.
Papa Francesco, con la complicità dei governi Letta, Renzi e Tsipras, ha sponsorizzato senza ritegno l'immigrazione, specialmente quella islamica, in Italia e in Grecia, causando una miriade di problemi e un ritorno di fiamma della destra xenofoba.




Hollande si è prosternato di fronte alle prepotenze della Merkel, la quale a sua volta si è prosternata di fronte al Sultano Bullo di Ankara, il presidente turco Erdogan, che soltanto perché è nemico di Putin e membro della Nato crede di poter fare quello che gli pare compresa una islamizzazione di quello che un tempo era un paese laico.

Ora persino la Merkel, colei che un tempo amava apparire come la nuova lady di ferro, si è convertita alla causa buonista perché ha capito che quello è l'unico modo per poter fare i propri interessi con l'approvazione e l'elogio dell'intellighenzia radical-chic, politically correct e gauche-caviar, divenuta essa stessa parte integrate dell'Oligarchia.


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Tra le giovani generazioni, gli hipster sono l'ultima incarnazione, l'ultimo avatar dei radical-chic ibridati con i buonisti.



Gli Iniziati di Estgot. Capitolo 46. La via che porta a Gothian




<<E' vero che tra i mostri dell'esercito di Gothian ci sono anche dei draghi?>> chiese Greta Van Garret.

<<Sì, ne ho avuto conferma dagli stessi reali degli Alfar>> rispose Waldemar <<Ma questi sono draghi particolari: non sputano fuoco, bensì ghiaccio. Ma il ghiaccio, al di sotto di certe temperature, può ustionare come il fuoco>>

Greta annuì:
<<C'è un legame tra i Vampiri e i Draghi del Ghiaccio. Non è un caso se la famiglia Dracu deriva il suo cognome dall'Ordine del Drago. Sulla Terra ne è rimasta solo la leggenda, ma qui... qui è diverso. E se decidessero di scagliarceli contro proprio adesso?>>

Waldemar scosse il capo:
<<Per il momento i Conti di Gothian sono costretti a tenere i loro mostri al guinzaglio, per il giuramento di rispettare il Patto concluso tra i Signori degli Elementi.
Se colpissero adesso, apertamente, Atar e Belenos si sentirebbero svincolati dal giuramento e interverrebbero a loro volta e a quel punto sarebbe la catastrofe per tutti, e nessuno la vuole>>

A Greta venne in mente in paragone:
<<E' un po' come con le bombe nucleari: sono state il vero deterrente ad una guerra aperta tra le superpotenze>>

Waldemar si illuminò:
<<Esatto! Anche qui c'è stata una "guerra fredda", che ora è diventata una guerra "asimmetrica"
I Vampiri di Gothian, giocano d'astuzia: penetrano nel Regno degli Alfar singolarmente e in modo sparpagliato, senza dare nell'occhio. L'ho visto nelle mie premonizioni...>>

Greta lo fissò:
<<Ma anche questa "guerra asimmetrica" è una violazione del Patto!>>

Waldemar fissò un punto indecifrato all'orizzonte:
<<Sì, ma è troppo poco perché Atar e Belenos si scomodino: hanno milioni di mondi a cui pensare. E' un po' come l'Onu con l'Isis: i terroristi colpiscono, ma le Nazioni Unite non muovono un dito contro il Califfato. Ognuno si deve arrangiare. Ogni nazione decide come comportarsi. I vampiri di Gothian usano le stesse tecniche degli jihadisti islamici: infiltrarsi nel mondo civilizzato e colpirne il ventre molle, mentre noi accogliamo chiunque a braccia aperte>>

Greta sorrise:
<<Con queste idee ti sei inimicato tutti e i burocrati di Bruxelles ti hanno esiliato ad Estgoth>>

Waldemar sorrise a sua volta:
<<I miei nemici politici pensavano di avermi messo fuori gioco, e invece hanno favorito la mia ascesa al potere. Sulla Terra ho ancora molti avversari, ma qui, su Alfheim, le cose andranno diversamente: qui i confini significano ancora qualcosa, le frontiere non sono lì per bellezza, e noi useremo la potenza della tecnologia umana contro le mostruosità di Gothian.>>



<<Allora fai proprio sul serio!>>

<<Diciamo che mi hanno costretto, se mi consenti la brutalità della frase, a tirar fuori le palle>>

Greta rise:
<<Hai perso il tuo aplomb inglese? Il tuo famoso understatement? Quando siamo arrivati qui dichiarasti di essere un uomo di pace>>

Waldemar la fissò con determinazione:
<<Qui si pone una questione di legittima difesa>>

Greta valutò le ampie prospettive spalancate dalle due parole magiche "legittima difesa":
<<Un tempo Vlad Dracu era stato un paladino della legittima difesa dell'Europa contro l'invasione dell'Impero Ottomano. Ora si comporta peggio di loro>>

<<Vlad non agì soltanto per difendere l'Europa. Se fosse stato così, non si sarebbe messo a impalare vivi decine di migliaia di uomini già sconfitti in battaglia.
Agì per rancore personale contro il Sultano che lo aveva tenuto prigioniero per tanti anni a Istanbul, umiliandolo>>

Greta annuì:
<<Tutta l'infanzia trascorsa alla corte del Sultano, come ostaggio. Alla fine è cresciuto come uno di loro, come uno degli Ottomani...>>

<<Come la parte peggiore di loro>> puntualizzò Waldemar <<perché vedi, in condizioni di guerra o di prigionia o di umiliazione noi diventiamo come la parte peggiore di quelli a cui ci opponiamo. Nessuno è esente da questo rischio. Nemmeno io>>

<<Cosa stai cercando di dirmi, Waldemar?>>

<<A volte mi sembra che sia sempre stato Vlad a tenere le fila della mia vita, anche prima che conoscessi Virginia. C'era sempre qualcosa che andava storto, qualcosa che mi costringeva a ripiegare. Ora so. Mi ha sempre tenuto d'occhio. Lui agisce nell'ombra, ma io incomincio a percepirlo. Non ha l'aspetto del Vampiro, sembra più un gentiluomo d'altri tempi>>

Greta, apprezzò quella confidenza:
<<Non lasciarti ingannare. Ogni Vampiro può assumere l'aspetto che vuole, almeno temporaneamente. ma il suo vero volto è un altro, orribile. Lo riconoscerei tra mille
E' tutta la vita che attendo la resa dei conti con lui e la sua famiglia>>





<<Tu conoscevi Virginia. E anche Joelle Burke-Roche>>

<<Sì, ho perso le tracce di Virginia, ma sono certa che sia ancora viva. I vampiri psichici come lei non si danno mai per vinti. Riescono a sparire per molto tempo e poi ricompaiono, rigenerati, quando meno te lo aspetti>>

<<Lei e le sue sorelle resteranno per me sempre un mistero...>>

<<Sarà ora che tu apra gli occhi, Waldemar, e anche le orecchie! 
Le sorelle Burke-Roche dovevano essere la punta di diamante del Programma genetico, ma qualcosa è andato storto e il Consiglio non è mai stato in grado di controllare le loro azioni. 
E Vlad ne ha approfittato. 
Se anche una sola delle gemelle dovesse schierarsi dalla parte di Gothian, potrebbe causarci danni enormi, perché su di loro i tuoi poteri di premonizione, telepatia e telecinesi non funzionano>>

<<Dovrei temere quattro ragazze più di un esercito di vampiri e draghi e altre mostruosità?>>

<<Io ho conosciuto Joelle e ti posso garantire che se lei si mette in testa una cosa la ottiene.
E tu sei il principale ostacolo che si frappone tra lei e ogni altro suo obiettivo. Non avrà pace fintanto che non ti avrà tolto di mezzo>>

Waldemar percepiva la verità di quelle parole:
<<Se i tuoi sospetti sono fondati, e incomincio a credere che lo siano, allora io, in qualità di Grande Maestro dell'Ordine degli Iniziati, ti conferisco l'incarico di neutralizzare, con ogni mezzo dovesse rendersi necessario, ogni minaccia che da parte di Joelle Burke-Roche possa provenire nei confronti della mia persona>>

<<Licenza di uccidere?>>

<<Solo come extrema ratio, in caso di legittima difesa tua e mia, sono stato chiaro, Greta?>>

<<Chiaro come il sole>> rispose lei, e nei suoi occhi brillò la stessa determinazione di una tigre che ha già deciso la sorte della sua preda.