Viviamo in un mondo che ci ha disegnato attorno una realtà fittizia e inesistente: nutriamo una sensazione, una percezione di infinità potenzialità laddove invece tutto è precario perché ritenuto insufficiente rispetto a quello che crediamo di poter ottenere. Dobbiamo essere social perché è fondamentale. Siamo circondati da persone, siamo in mezzo alla gente, ma sempre più impantanati in un soffocante senso di solitudine. Diciamocelo, ce lo dobbiamo dire perché forse non è ancora troppo tardi, forse siamo ancora in tempo per elaborare una risposta, quella stessa risposta che dovremo un giorno fornire alla storia. La storia della nostra vita, del nostro tempo, del nostro mondo ci chiamerà a rendere conto del perché.

“nessuno ha mai commesso errore più grande di colui che non ha fatto nulla perché poteva fare troppo poco” (E. Burke).