lunedì 30 gennaio 2017

Riassunto del romanzo "Solomon Gursky è stato qui" di Mordecai Richler, Parte Prima

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Parte I

Capitolo I

1851. Ephraim arriva a Magog e fonda la Chiesa dei Millenaristi.

Truffa basata sull'idea che il mondo sta per finire e chi vuole andare in Paradiso deve spogliarsi dei propri beni terreni.
Le parole sull'inferno sono riprese da quanto detto da Mrs Nicholson


Capitolo II

1983. Moses Berger, 52 anni, ha dedicato la vita a preparare una biografia di Solomon Gursky, scoprendo tutti i segreti della potente famiglia di miliardari.

Moses è consapevole di aver sprecato il proprio talento per inseguire un fantasma.
E' alcolizzato.
Ogni tanto trascorre periodi in clinica di riabilitazione.
Parlando col medico evoca il periodo felice della sua infanzia.

Le cene nella sala da pranzo di Jeanne Mance Street, i venerdì sera. Intellettuali ebrei si ritrovano avendo come punto di riferimento L.B. Berger, che si ritiene un grande poeta incompreso.
Battuta: "Quando vincerà il Nobel, io potrò dire che lo conoscevo ai tempi in cui..."

La carriera di L.B. fino alla sua assunzione da parte di Bernard Gursky.
Ritratto dissacrante di L.B.
Ci sono elementi autoironici in tutto questo: Richler si sdoppia in Moses e in L.B. che rappresentano la sua parte buona e la sua Ombra.


Capitolo III

1942. Compleanno di Lionel Gursky.

Moses conosce di persona i Gursky, rimanendo impressionato per la loro ricchezza esibita senza ritegno.
Fa amicizia con Henry Gursky, figlio di Solomon.
Sente per la prima volta parlare di Solomon.
Henry gli dice solo che è morto.
L.B. ricorda con irritazione una domanda di Solomon. ("Il poeta fa uso del rimario?"). Forse Solomon voleva indicare, ironicamente, che le rime erano piuttosto scontate.

Capitolo IV

1950.  L.B. scrive una poesia per celebrare i 20 anni di matrimonio di Bernard e Libby Gursky.

Moses, che coltiva idee socialiste, accusa L.B. di essersi venduto ai padroni del grande capitale.

Moses incomincia a bere troppi alcolici. E' studente di storia all'università McGill.

Si sfoga con Sam Birenbaum, che è sposato con Molly. da cui ha avuto un figlio, e ha lasciato l'università per dedicarsi a tempo pieno alla professione di giornalista alla Gazette di Montreal, anche se ha già avuto contatti col New York Times e attende un'offerta di lavoro.

Incontrano Harvey Schwartz e la fidanzata Rebecca Rosen. Harwey annuncia che dopo l'università lavorerà per i Gursky alla McTavish.
Moses risponde in maniera pesantemente sarcastica.

Sam gli chiede chiarimenti sui suoi rapporti con i Gursky. Moses dice di essere amico di Henry, ma di detestare tutti gli altri, in particolare Mr Bernard, ma ipotizza che "il vero bastardo" fosse Solomon.
Chiede di poter esaminare il materiale su Solomon Gurky alla Gazette.
Scopre però che tutto il dossier su Solomon è stato rubato e gli articoli sui vecchi giornali sono stati ritagliati.
E' "stregato per sempre" dal mistero di Solomon Gursky.

Capitolo V

1908. Fort McEwen, Alberta

Ephraim, dopo aver commesso un omicidio durante una rissa, fugge a nord, lontano, verso il Mar Glaciale Artico, con la slitta e i cani, e decide di portarsi dietro il nipote preferito, Solomon, per insegnargli tutto quello che deve sapere per diventare un grande uomo.

Capitolo VI

1983. Casa nel bosco.

Moses, sempre alla ricerca di un'esca per salmoni nel disordine della sua stanza, ritrova alcuni testi sulla spedizione di Franklin, che nel 1845 partì dall'Inghilterra alla ricerca del Passaggio a Nord-Ovest e non ritornò più.

Ricordo della lite di Moses con il presidente della Artic Society.
"Sorriso sbilenco da ubriaco".

Capitolo VII

1969-70

Sean Riley
è guidatore di aerei da Yellowknife fino all'estremo nord.

Moses conosce Beatrice e i due diventano amanti.

Festa del centenario dei Territori del Nord-Ovest. Visita della Famiglia Reale.

Moses rievoca le prime tracce da lui scoperte della presenza di Ephraim Gursky nelle terre vicine a dove morirono i membri della spedizione di Franklin.
McNair racconta che Ephraim era chiamato Tulugaq (corvo) e venerato come una divinità dagli Inuit.

Capitolo VIII

1971 Moses è licenziato dalla New York University per "turpitudine morale" dopo essere stato coinvolto in una rissa tra ubriachi.

La convivenza di Moses e Beatrice a Montreal diventa sempre più difficile.

L'estate successiva si separano e Moses torna in clinica di riabilitazione.

Moses descrive il suo locale preferito, il Caboose, vicino alla sua casa nel bosco.
Qui incontra l'amico Strawberry, pronipote di Ebenezer Watson, uno dei cittadini di Magog truffati da Ephraim Gursky.
Il proprietario del Caboose è Gord, che lo gestisce insieme alla seconda moglie, una vedova bisbetica, sposata solo perché gli faccia i lavori domestici.
Il padre di Gord, il vecchio Albert Crawley, conosceva Solomon Gursky e guidava i camion pieni di liquori verso gli Usa durante il proibizionismo.

Capitolo IX

1971. Moses torna temporaneamente a Montreal per assistere l'anziana Gitel Kugelmass, arrestata per taccheggio e poi rilasciata. Pranzano insieme.
Gitel ricorda che Solomon Gursky finanziò segretamente e sostenne uno sciopero a cui lei aveva partecipato.
Rievoca poi una scena del processo, quando il testimone chiave, il cinese Lin, che doveva testimoniare contro Solomon (per denunciarlo come baro e per insinuare il sospetto che per questa ragione McGraw, poi vittima di un misterioso omicidio, lo stesse ricattando). Solomon pronuncia la frase "Tiu na xinq", una maledizione contro la stirpe, che sconvolge il testimone a tal punto da far rinviare l'udienza. Il giorno dopo, Solomon fuggirà in aereo andando incontro alla presunta morte.

Moses torna alla casa nel bosco. Legge un telegramma non firmato, uno dei tanti ricevuti da un misterioso mittente.
Esamina i diari di Solomon, di cui ancora non sappiamo come ha fatto a entrare in possesso.
Apprendiamo che Solomon ha partecipato alla Lunga Marcia di Mao.

Capitolo X

1973.  Bert Smith abita a Montreal da dieci anni, presso una vecchia affittacamere di nome Olive Jenkins..

Smith esprime le sue idee xenofobe e antisemite.
In particolare ce l'ha con la famiglia Gursky, di cui è stato un oppositore ai tempi del suo incarico di ispettore delle dogane, durante il proibizionismo.

Storia dei genitori di Bert Smith, che da Londra migrarono in Canada, "la Terra del Latte e del Miele" al seguito di un finto reverendo che prometteva loro terre fertili e clima mite nella località che avrebbe preso il nome di Gloriana.
Naturalmente il lettore riconosce, dietro al truffatore reverendo Horn, il personaggio camaleontico di Ephraim Gursky.

Fine Prima Parte.

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